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The History of Sicily

Throughout much of its history, Sicily has been considered a crucial strategic location due in large part to its importance for Mediterranean trade routes. The area was highly regarded as part of Magna Graecia, with Cicero describing Siracusa as the greatest and most beautiful city of all Ancient Greece.

Ancient tribes
Phoenecians

Grandi navigatori e commercianti, i Fenici, arrivarono prima dei Greci e battezzarono importanti scali marittimi. Si narra che, gelosissimi della loro supremazia sul mare, questo popolo teneva in segreto le rotte da seguire e diffondeva leggende terribili per scoraggiare la concorrenza. Da qui nasce la leggenda di Scilla e Cariddi: i due mostri che affondavano le navi nello stretto di Messina. Nel VIII secolo a.c., all’arrivo dei Greci, I Fenici non opposero resistenza e abbandonarono l’isola trasferendosi nell’ovest dell’Italia. Vi fondarono delle solide città fortificate per proteggere il canale di Sicilia. Nell'isolotto di Mozia recenti scavi hanno consentito di identificare un Tophet, replica del Santuario di Baal-Hammon a Cartagine.

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Greek Period

Spinti da una grave crisi sociale che colpiva le grandi città greche della Grecia e dell’Oriente, i coloni greci setacciarono tutto il Mediterraneo alla ricerca di nuove terre. La Sicilia gli piacque particolarmente. Nacquero delle grandi ce ricchissime città come: Agrigento, Siracusa, Selinunte, Naxos e Messina. L’arte conobbe un periodo di massima espressione egli architetti concepirono dei templi giganteschi e tantissime altre opere d’arte. Qui vissero grandi geni e sapienti come: Archimede, il poeta Pindaro, il drammaturgo Eschilo ed il filosofo Platone . L’antica Akragas ( Agrigento) era una città di 200.000 abitanti, secondo lo storico Diodoro: “ Nessun paese era in grado di produrre dei vigneti più belli e più estesi di quelli di Agrigento”. Quasi tutto il territorio era ricco di uliveti, i quali frutti si esportavano e si vendevano a Cartagine. Gli abitanti di Agrigento ricevevano dell’argento in cambio dei loro prodotti naturali, così facendo accumularono immense ricchezze. Gli abitanti, tuttavia, non dimenticavano di onorare gli Dei in quanto ad Agrigento, si trovava e si trova ancora il più importante insieme di templi del mondo greco: La Valle dei Templi. Nel 757 a.c. una flotta di navi provenienti dalla Grecia, dopo aver attraversato le coste della Calabria, approda in una piccola penisola situata ai piedi dell’antica Tauromenion ( Taormina). Così fu fondata Naxos la prima colonia greca in Sicilia. Questo fu l’inizio delle colonizzazioni ioniche che continuare fino alla fondazione della città di Catania, Messina e altre città dell’aerea orientale. Queste città si trovarono presto in conflitto con altri colon greci venuti da Corinto, i quali avevano fondato la splendida Siracusa attorno ad una delle più belle fonti d’acqua di tutto il Mediterraneo, la Fontana di Aretusa. Siracusa fu una grande potenza colonizzatrice, secondo Cicerone, la più grande città greca dell’antichità, rivale di Atene, Cartagine e Roma. Siracusa fu il faro della civiltà greca in Occidente fino all’arrivo degli Arabi.

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Roman Period

La dominazione romana in Sicilia inizia nel 241 a.C. e si concluse nel 440, con la spedizione del vandalo Genserico, che conquistò l'isola. Alla fine degli scontri tra i Mamertini di Messina e i Siracusani, Roma interviene occupando gran parte del’isola eccetto Siracusa che rimase indipendente. Il tiranno aretuseo, Geronimo, durante la seconda guerra punica, cambiando le alleanze, attirò nuove truppe romane alle porte di Siracusa. Anche i cartaginesi mandarono truppe nell'isola e fra Palermo, Siracusa, Agrigento e Enna, Roma e Cartagine si affrontarono direttamente in battaglie e assedi alternandosi a tratti nel controllo dell'isola. La conclusione di questa parte della guerra avvenne con la presa di Siracusa da parte delle forze di Marco Claudio Marcello, con la famosa morte di Archimede che aveva aiutato la sua città con le sue macchine e con i suoi specchi ustori. Siracusa poi - non più regno alleato - verrà inglobata nella Provincia di Sicilia di cui diventerà capitale. La Sicilia divenne così la prima provincia territoriale di Roma e una delle più prospere e tranquille. Passate le guerre civili e consolidatosi il regime augusteo, la Sicilia tornò a prosperare come prima, mentre cultura greca e latina continuavano a coabitare. Augusto sostituì la vecchia decima con una nuova imposta fissa e cambiò l'organizzazione amministrativa delle comunità locali, ancora legata ai vecchi schemi organizzativi greci, concedendo la cittadinanza romana a Messina, Centuripe e alcune altre città, fondando colonie di veterani in varie località della Sicilia (Siracusa, Tauromenio, Palermo, Catania, Tindari e Termini), e creando municipi latini, dei quali alcuni soggetti a tassazione e alcuni altri esenti.

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Arab-Norman Period
Aragonese
Bourbons and Savoy